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Atto telematico – Il notaio a Torino è di nuova generazione

Ormai anche il notaio a Torino offre la possibilità di eseguire atti telematici. Questa è una nuova frontiera per le attività notarili che potranno così ottenere molti vantaggi. Cerchiamo di capire quali sono e come possono giovare anche ai clienti.

In passato era necessario svolgere ogni singola pratica manualmente e questo richiedeva tempi lunghi. Ma soprattutto le due controparti erano costrette a doversi spostare fisicamente negli studi notarili. Da oggi invece anche il notaio a Torino rientra nelle categorie professionali informatizzate. Infatti quasi tutte le procedure possono essere eseguite tramite computer grazie a programmi specifici e portatili dedicati. Questo velocizzerà le pratiche permettendo al notaio a Torino di:

  • Registrare atti ufficiali
  • Effettuare visure catastali
  • Eseguire visure ipotecarie
  • Iscrivere gli atti ai registri immobiliari o delle imprese
  • Effettuare visure camerali

Tutto questo solo con delle procedure informatiche. Infatti, ogni atto emesso in questo modo da un notaio a Torino, sarà perfettamente valido. Questo anche grazie alla firma digitale, equiparabile alla firma di pugno in quanto depositata e registrata attraverso l’utilizzo di codici di sicurezza. Perciò se avete bisogno di un documento ufficiale per la successione patrimoniale o per il catasto, affidatevi allo Studio Notarile Martucci. Qui professionisti dalla pluriennale esperienza potranno affiancarvi, anche in modo telematico, durante ogni fase della pratica.
In ogni caso gli atti telematici semplificano di molto le procedure a distanza poiché sarà possibile stipulare atti notarili senza doversi spostare dalla propria città. In questo modo le procedure saranno molto più snelle, evitando che le parti si rechino fisicamente dallo stesso notaio a Torino. Così si risparmieranno le spese di viaggio e di residenza allo studio notarile.

I vantaggi dell’atto telematico

Cerchiamo di capire nel dettaglio i vantaggi degli atti telematici. Se le controparti dovessero abitare in luoghi differenti, potranno recarsi ognuna presso il proprio notaio, chiudendo l’atto semplicemente affidando la documentazione al professionista. Lo scambio potrà essere fatto anche in modo digitale, senza doversi recare fisicamente nella città di interesse. Inoltre la conservazione dei documenti ufficiale e degli atti avviene in modo molto più sicuro. I sistemi a cui vengono affidati i documenti infatti, sono estremamente avanzati e accessibili solo con determinate credenziali. Sono a tutti gli effetti una barriera contro il furto, lo smarrimento o qualsiasi attacco informatico. Anche per questo motivo ogni notaio a Torino sta cambiando, abbracciando sempre di più questo cambiamento.

I progressi in Italia

Dall’inizio della rivoluzione informatica ad oggi, sono stati raggiunti importanti traguardi nell’utilizzo degli atti telematici. In particolare per quanto riguarda la trasmissione degli atti notarili al Registro delle Imprese. Infatti con queste nuove modalità si è riusciti a snellire alcune procedure burocratiche particolarmente macchinose, permettendoci di superare paesi come Svizzera, Germania e Giappone. In pratica, grazie alla digitalizzazione delle procedure è ora recarsi da un notaio a Torino ed aprire un’impresa in un solo giorno e non solo. In un solo giorno è possibile vedere e stipulare finanziamenti con le relative garanzie ipotecarie facendo risultare nei registri immobiliari gli atti effettuati.

Capannoni in affitto a Rivoli – Tipologie di capannoni e di chiusure

Quando parliamo di capannoni in affitto a Rivoli dobbiamo tenere presente che ne esistono diverse tipologie, ognuna adatta a delle lavorazioni differenti. Cerchiamo di capire le differenze tra tutte le categorie presenti sul mercato ed i vantaggi rappresentati dalle chiusure dei capannoni per poter fare la scelta giusta.
Seguendo la divisione imposta dal catasto, gli immobili vengono suddivisi proprio in base alla loro destinazione d’uso. Perciò abbiamo le seguenti categorie:

  • C2 – magazzino
  • C3 – laboratorio artigianale
  • D1 – opificio
  • D7 – immobili costruiti o adattati alle esigenze di un’attività industriale

Nello specifico, per quanto riguarda l’ultima categoria, i capannoni in affitto a Rivoli non sono suscettibili di un’altra destinazione senza che vengano eseguiti radicali cambiamenti. Quindi, tenendo presenti queste distinzioni del catasto, possiamo elencare le diverse tipologie edilizie che corrispondono a questi punti. Anche in questo caso con specifiche molto diverse tra loro. In ogni caso se state cercando dei capannoni in affitto a Rivoli potete rivolgervi alla pluriennale esperienza dello Studio Immobiliare BECA. Questi professionisti del settore sapranno individuare, tra tutti quelli che hanno a disposizione, lo stabile che meglio si adatta alle vostre esigenze.

Tipologie di capannoni

Come abbiamo già anticipato, tra le tipologie più comuni di capannoni in affitto a Rivoli, possiamo trovare capannoni industriali, piattaforme dedicate alla logistica, ovvero i classici magazzini, ed i laboratori artigianali. Vediamo di capire in dettaglio di cosa si tratta:

  • Il capannone industriale – tra le tipologie di capannoni in affitto a Rivoli questa è quella che permette di ottimizzare al meglio la divisione degli spazi. Infatti gli spazi interni possono essere adattati alle particolari necessità produttive che può avere l’azienda. Inoltre grazie alle grandi superfici orizzontali sarà possibile avere un’ottima continuità e controllo delle zone di lavoro.
  • La piattaforma logistica – come anticipato prima si tratta del normale magazzino costituito da un prefabbricato dotato di pilastri. Grazie allo spazio disponibile potrete conservare i prodotti nel migliore dei modi, riducendo al minimo il loro spostamento.
  • Il laboratorio artigianale – si tratta di uno spazio molto più contenuto situato all’interno di un immobile più grande. Può essere suddiviso in ulteriori unità più piccole, ognuna dedicata ad un’attività diversa e con il suo ingresso indipendente. Questo luogo è dedicato a lavorazioni artigianali, con un numero ridotto di dipendenti.

Chiusure per capannoni

Per quanto riguarda le chiusure dei capannoni in affitto a Rivoli parliamo di una soluzione che può semplificare di molto la logistica dei magazzini e dei capannoni. Esistono infatti chiusure in grado di incontrare tutte le esigenze delle aziende che decidono di installarle, semplificando sia le operazioni di carico e di scarico per lo stoccaggio delle merci. Le chiusure per i capannoni in affitto a Rivoli sono anche pratiche da installare, che siano meccaniche o automatiche, assicurando rapidità ma soprattutto un’elevata sicurezza. Infatti grazie a questi dispositivi potrete garantire la sicurezza durante il lavoro ai vostri dipendenti. Le chiusure industriali vengono utilizzate all’interno di capannoni, magazzini e fabbricati. A seconda del contesto specifico, è possibile scegliere una diversa tipologia di chiusura per capannone industriale.

Vantaggi delle chiusure industriali

Le varie tipologie di chiusure industriali possono offrire vantaggi diversi l’una dall’altra. Le coperture mobili, ad esempio, possono essere utilizzate anche per capannoni già esistenti, possono essere impacchettate contro la parete e non richiedono concessioni edilizie. Le tende scorrevoli rappresentano una soluzione economica e in grado di offrire molteplici benefici, come la funzione antivento. Comporta diversi vantaggi anche l’utilizzo di portoni sezionali e di portoni a libro; dalla robustezza alla capacità isolante, sono tanti gli aspetti che meritano di essere presi in considerazione. Un ultimo interessante aspetto che accomuna gran parte delle chiusure industriali riguarda la possibilità di personalizzare i colori, le finiture e molti altri dettagli.

Risolvere i guasti frequenti con l’aiuto del meccanico a Beinasco

Anche se teniamo in grande cura la nostra automobile prima o poi dovremmo affidarci ad un meccanico a Torino dal momento che potrebbe presentare ad un certo punto dei malfunzionamenti. Questi possono essere più o meno gravi e raramente si presentano all’improvviso. Infatti la nostra autovettura cercherà di avvisarci e noi dobbiamo essere preparati a cogliere queste avvisaglie. Perciò cerchiamo di capire quali sono i guasti più frequenti, quali sono i sintomi e quindi quando è necessario rivolgersi ad un meccanico a Beinasco.

Frizione difettosa

La frizione è una della parti più importanti della macchina dal momento che permette di trasformare il senso del movimento del cambio e trasferirlo a tutto il resto della vettura. Ovviamente come tutte le componenti della macchina anche questa è soggetta all’usura e potrebbe anche rompersi. Per evitare di rimanere a piedi tenete sempre d’occhio la frizione con dei controlli periodici da un meccanico a Beinasco o comunque a rivolgervi a dei professionisti come quelli di OK Autoservice. Infatti grazie alla loro esperienza pluriennale nel settore sapranno occuparsi al meglio della vostra automobile, in modo veloce e garantendo tutte le parti che andranno a sostituire. Comunque esistono dei fattori per capire in che stato si trova la nostra frizione, ovvero:

  • cambiare la marcia diventa più difficoltoso
  • quando si schiaccia il pedale questo strappa o slitta
  • il pedale è duro e quando risale lo fa molto lentamente
  • il motore sale di giri anche se la macchina è a velocità costante e non viene
  • premuto l’acceleratore

Tenete presente che tutti questi sintomi non vanno sottovalutati, ma nel caso vi accorgiate di una di queste eventualità rivolgetevi subito ad un meccanico a Beinasco o a degli specialisti del settore.

Problemi alla pompa della benzina

Come possiamo immaginare la pompa della benzina è quella componente dell’automobile preposta a trasportare il carburante dal serbatoio al motore vero e proprio. Se dovesse rompersi l’auto rimarrebbe in panne e voi probabilmente a bordo strada insieme a lei, aspettando il soccorso stradale per portarla da un meccanico a Beinasco. Per evitare queste spiacevoli situazioni tenete sempre d’occhio il funzionamento della pompa della benzina. In ogni caso i sintomi sono:

  • il motore fa dei rumori diversi dal solito
  • l’avviamento dell’automobile è più faticoso
  • quando si accelera il motore perde colpi
  • la risposta della macchina è più lenta quando si preme l’acceleratore

Malfunzionamento dei freni

Un’altra motivazione per la mancata accensione della macchina può essere un malfunzionamento all’impianto frenante. Questo è composto da varie parti che andrebbero sempre tenute sotto controllo, in modo periodico e da un meccanico a Beinasco professionista. Ci sono molti sintomi da prendere in considerazione per evitare situazioni gravi e rischi per la nostra sicurezza. Se dovessero presentarsi dei sintomi sottoponete subito l’automobile ad un controllo completo:

  • aumento di spazio e tempo di frenatura
  • il movimento che fa il pedale del freno è anormale
  • quando frenate la macchina vibra
  • sentite un rumore metallico quando frenate

Se si dovesse presentare anche solo uno di questi segnali sapiate che è il momento di chiamare un meccanico a Beinasco, anche perché possono essere dovuti a più cause. Ad esempio potrebbero essere delle perdite di liquido nel sistema frenante, problemi al servofreno e molte altre problematiche. Quindi affidarsi ad un professionista significa identificare subito il malfunzionamento e risolverlo in poco tempo.

Il climatizzatore

Anche se la vostra macchina ha il climatizzatore rotto e funziona normalmente questo non significa che non si possano presentare problematiche. Infatti guidare con una temperatura troppo alta in vettura vuol dire avere un calo dell’attenzione durante la guida, oltre ad essere pericoloso per la salute. Come sappiamo uno dei fondamentali quando si viaggia è proprio la sicurezza stradale.
Perciò ecco qualche indicazione sui sintomi di malfunzionamento e le principali cause:

  • se il climatizzatore non parte neanche forse il compressore è rotto
  • quando le prestazioni sono troppo basse probabilmente il liquido è finito
  • con prestazioni sufficienti ma comunque al di sotto della massima potenza
  • forse è il caso di sostituire i filtri perché potrebbero essere troppo sporchi

Noleggio carrozzine Torino – Scegliere le giuste dimensioni

Quando si decide di acquistare, o affidarsi al noleggio di carrozzine a Torino, lo si fa per aiutare un nostro caro o un familiare a superare dei problemi motori permanenti o di breve durata. Quindi è praticamente indispensabile scegliere l’ausilio migliore e più adatto alle esigenze dell’utente. Ovviamente vi consigliamo di chiedere aiuto a dei professionisti, come quelli di Crocetta Medico Sanitari. Qui infatti potrete trovare una vasta gamma di articoli per quanto riguarda il noleggio di carrozzine a Torino. Soprattutto personale pronto ad affiancarvi nella scelta del dispositivo più adatto alle vostre esigenze.
In ogni caso è necessario considerare tutte le misure prima di procedere all’acquisto o al noleggio di carrozzine a Torino.

L’importanza delle misure

Se siete una persona molto alta o molto bassa, o magari lo è l’utente che necessita della carrozzina, potreste avere bisogno di una sedia a rotelle con un’altezza particolare, o comunque non standard, per essere comodi sul dispositivo. Infatti bisogna tenere ben presente tutte le dimensioni e misure della carrozzina, in questo modo sarete sicuri di aver scelto il prodotto migliore per la vostra corporatura. Anche perché più verrà utilizzata la sedia a rotelle, più avrete necessità che si adatti al vostro corpo. Le dimensioni più importanti per il noleggio di carrozzine a Torino sono:

  • larghezza
  • profondità
  • misura del poggiapiedi
  • altezza delle maniglie di spinta

La larghezza del sedile

Si tratta della distanza che c’è tra i braccioli, di solito sul corpo corrisponde alla misura della larghezza dei fianchi da seduto. Dovete calcolare che durante l’inverno indosserete un abbigliamento più pesante e spesso, che quindi avrà più ingombro. Ad esempio se indosserete un cappotto dovrete aggiungere dai tre ai cinque centimetri in più rispetto alla misura dei vostri fianchi.
Tenete presente che se il sedile dovesse essere troppo poco largo, potreste rischiare di avere troppa pressione sulle cosce e sulle gambe. Invece nel caso in cui fosse troppo largo rischiereste di scivolare dal sedile. Perciò è estremamente importante controllare questa misura prima di ricorrere al noleggio di carrozzine a Torino.

La profondità del sedile

Questa misura è la lunghezza della parte superiore delle gambe. Il sedile della carrozzina deve essere più corto di 3 – 5 centimetri in modo che non dia fastidio alla cavità del ginocchio. Se la profondità del sedile fosse troppo lunga, le tue gambe non si piegherebbero bene e quindi non assumerebbero una posizione naturale e rilassata sul poggiapiedi. D’altro canto se la profondità del sedile fosse troppo corta, ci sarebbe troppa pressione sulle cosce e sui piedi. E questo andrebbe a discapito della vostra comodità.

Poggiapiedi

Partiamo dal presupposto che se come su tutti i modelli, anche per il noleggio di carrozzine a Torino, i poggiapiedi sono tutti regolabili in altezza. Questo perché i piedi non devono arrivare fino a terra, ma appunto devono rimane appoggiati sul poggiapiedi, e soprattutto perché l’altezza del sedile è più alta rispetto a quella di una sedia normale. È molto importante avere la giusta altezza del sedile, in quanto se questa fosse troppo alta, potreste avere una sensazione di formicolio diffusa nelle gambe, come se fossero addormentate. Questo è provocato da una scorretta circolazione. Se invece l’altezza del sedile fosse troppo bassa, avreste troppa pressione sui masselli del sedile stesso e potrebbero verificarsi piaghe da decubito.

Altezza delle maniglie di spinta

Ultima misura, ma non meno importante quando si parla di noleggio di carrozzine a Torino è l’altezza delle maniglie per la spinta. Ed è anche quella misura che non dipende dall’utente della sedia. Infatti questa misura deve essere messa in relazione con l’altezza della persona che spinge. La postura ideale per chi spinge è di avere le braccia leggermente piegate ed una posizione eretta, non deve mai essere curva. Se vi accorgete che chi spinge assume una posizione curva, e quindi errata, vorrebbe dire che le maniglie di spinta sono troppo basse e devono essere regolate.

Noleggio van Torino – Caratteristiche e restrizioni per neopatentati

Avete mai pensato al noleggio di van a Torino per i neopatentati, magari per comodità o perché non potete permettervi l’acquisto di un’auto. Cerchiamo quindi di capire meglio quali sono le caratteristiche e le restrizioni di questo servizio.

I neopatentati

I neopatentati sono quelle figure che hanno conseguito da poco la patente di guida, solitamente quella del tipo B. Questa licenza permette di condurre veicoli come macchine, van e piccoli caravan per una capienza massima di 8 posti. Inoltre da la possibilità di portare anche autocarri fino ad una portata di 3,5 tonnellate. Lo status di neopatentato dura tre anni dopo i superamento dell’esame della patente.
Le restrizioni per i neopatentati sono anche sulla potenza dell’autovettura che si può condurre, infatti:

  • la macchina può avere una potenza massima di 70 kW
  • un motore da non più di 95 cavalli,
  • e rapporto peso/potenza non può superare i 55 kW per tonnellata

Anche per quanto riguarda il tasso alcolemico nel sangue la tolleranza nei confronti dei neo patentati è zero. Infatti devono essere trovati con un tasso alcolemico pari a zero per essere considerati ancora in grado di guidare. La soluzione migliore può essere quindi quella del noleggio van a Torino a lungo termine. Se cercate una vettura a noleggio a Torino potete rivolgervi all’Autonoleggio Maggiora dove troverete una vasta scelta di veicoli come furgoni, van e minibus, anche a lungo termine. Grazie ai consigli e alla professionalità dei loro addetti troverete una vettura compatibile con le esigenze del neopatentato. Inoltre, con le norme vigenti, mettere in mano ad un ragazzo una macchina nuovissima e acquistata da poco con il rischio di un malfunzionamento o di un incidente è un azzardo. Per evitare queste situazioni una buona soluzione può appunto essere ricorrere al noleggio di van a Torino.

I vantaggi

Il noleggio di van a Torino, anche a lungo termine, può essere una buona soluzione sia in termini di costi, che di sicurezza personale, soprattutto per i neopatentati. Innanzitutto, un noleggio di questo tipo può durare un minimo di 24 mesi, e può essere anche rinnovato. Infatti allo scadere del contratto di noleggio potrete scegliere se proseguire con quella stessa vettura oppure di cambiarla.
Le possibilità di continuazione del contratto di noleggio di van a Torino sono molte. Se si sceglie di cambiare vettura vi basterà firmare la liberatoria per rilasciare la vettura, e il contratto di noleggio della macchina nuova. Invece se non si è più soddisfatti del servizio si può semplicemente chiudere il contratto.
Dal punto di vista dell’impatto economico, l’acquisto di un veicolo comporta una grossa spesa, mentre il noleggio di van a Torino consente una pianificazione delle spese. I servizi sono compresi in un unico canone mensile fisso, calcolato sul reale utilizzo del veicolo, che consente una pianificazione certa delle spese. Infatti il canone è fisso e predefinito e include:

  • la manutenzione ordinaria
  • quella straordinaria
  • la sostituzione delle gomme estive ed invernali
  • le assicurazioni
  • il bollo
  • il soccorso stradale e autostradale 24 ore su 24

Conclusioni

Per concludere dobbiamo ricordare che il noleggio van a Torino, anche quello a lungo termine, non è un finanziamento. Quindi non comporta nessun impegno per la vendita dell’usato.
Quando si è proprietari di un mezzo, infatti, nel momento in cui si decide di cambiarlo, è necessario occuparsi della sua rivendita. Con il noleggio sarà invece la società a farsi carico di questo onere, liberando il cliente dall’incombenza di dover locare una macchina inevitabilmente vecchia e quindi passibile di una discreta svalutazione sul mercato.

Zanzariere Torino – Tutto quello che c’è da sapere

Ormai sono in molti a cercare e acquistare zanzariere a Torino. Non sempre però siamo sicuri di ciò che stiamo comprando, sopratutto se acquistiamo online. Se volete essere sicuri di trovare il prodotto più adatto alle vostre necessità è sempre meglio rivolgersi a dei professionisti. Perciò se cercate zanzariere a Torino affidatevi agli esperti di Estatenda e alla loro vasta scelta di modelli.

In ogni caso per meglio comprendere la terminologia specifica delle zanzariere a Torino abbiamo deciso di elencare i termini fondamentali in questo campo.

Avvolgibile

Sistema di apertura in cui la rete viene avvolta attorno ad un tubo chiamato comunemente albero.

Bottoni antivento

Clip in plastica inserite lungo le fettucce laterali della rete a passi predeterminati. Servono a tenere la rete all’interno delle guide, anche in presenza di vento.

Cassonetto

Contenitore in alluminio estruso che ospita l’albero, la rete e la meccanica di movimentazione. Nei modelli verticali si trova sulla parte alta della zanzariera, mentre nei modelli laterali lo si trova lateralmente.

Barra maniglia

Profilo in alluminio attaccato alla rete con funzione di aggancio o comunque blocco della zanzariera totale o parziale. Comunemente utilizzato per aprire e chiudere la zanzariera.

Chiusura magnetica

Sistema di aggancio della barra maniglia tramite un apposito profilo magnetico inserito frontalmente.

Comando a catena

La rete viene movimentata tramite una catenella in plastica che fuoriesce da una apposita cavità presente su uno o ambo i lati del cassonetto.

Comando a molla

Sistema che mantiene in tensione la rete attraverso la costante trazione di una molla presente all’interno dell’albero. La molla è dotata di una pre-carica mentre la carica effettiva avviene contestualmente all’apertura della zanzariera.

Compensatore

Accessorio che serve ad agganciare la guida al contro telaio o al serramento nei sistemi di zanzariere incassate nel serramento. In alcuni modelli può essere telescopico.

Cuffia

Accessorio in plastica, solitamente posto alle estremità del cassonetto, che serve per correggere le differenze dovute ad eventuali fuori squadra del foro architettonico.

Fettuccia

È il bordo perimetrale della rete. In corrispondenza delle guide è presente un rinforzo con una fettuccia alta 1 cm che serve da base per l’ancoraggio dei bottoni anti vento. Sul lato della barra maniglia si utilizza una fettuccia alta circa 2 cm alla quale viene fissata la barra maniglia stessa.

Frizione oleodinamica

Speciale dispositivo di sicurezza che consente alla zanzariera di riavvolgersi in maniera graduale evitando pericolosi urti derivanti dalla perdita di controllo della barra maniglia. Consigliamo di richiederlo sempre, soprattutto nei sistemi a molla a scorrimento verticale, nei quali peraltro l’utilizzo è obbligatorio per altezze a partire da 2 metri.

Guida

Profilo in alluminio che trattiene la rete mantenendola tesa.

Guida mobile

Speciale meccanismo retrattile che sostituisce la funzione del binario a terra e che confina la rete nella parte bassa delle zanzariere a Torino.

Guida telescopica

Si tratta di una guida che scorre all’interno di un altro profilo, colmando eventuali irregolarità del foro architettonico.

Laterale

Zanzariera con senso di movimentazione orizzontale (scorrevole). Questa tipologia caratterizza solitamente i prodotti applicati alle porte.

Nappino d’azione

Cordino dotato di maniglietta che consente di richiamare la barra maniglia delle zanzariere a Torino, anche verticali, quando sono in posizione di chiusura.

Piastra

La parte in plastica terminale del cassonetto, funge da tappo di chiusura del meccanismo interno e, talvolta, da punto di ancoraggio a parete.

Rete

Schermo di protezione, generalmente in maglia di fibra di vetro ricoperta di pvc. Alcuni modelli prevedono anche reti metalliche in acciaio inossidabile o alluminio.

Scivolo

Accessorio in plastica che si trova ai lati della barra maniglia che consente il suo scorrimento lungo le guide e, in alcuni modelli, l’aggancio della stessa.

Zoccolo

Elemento in nylon inserito nell’estremità inferiore della guida, al quale si aggancia lo scivolo, mantenendo chiusa le zanzariere a Torino.

Comprare un compressore in una ferramenta a Torino

Se state cercando un compressore ad aria dovete tenere presente alcuni parametri fondamentali, e ovviamente recarvi in una ferramenta a Torino, per comprendere quale sia il dispositivo più adatto alle vostre esigenze. Perciò capiamo qual è il compressore migliore se dovete gonfiare pneumatici, sturare un tubo, inchiodare o verniciare.

I parametri per la scelta del compressore

Come stavamo dicendo ci sono determinati parametri che dobbiamo tenere presente quando decidiamo di comprare un compressore. Naturalmente dovrete essere voi a valutare in base all’uso che dovete farne. In ogni caso se non siete sicuri è sempre meglio affidarsi a specialisti del settore o ad una ferramenta a Torino. Un esempio è la Ferramenta Bertolino, dove troverete personale preparato e pronto a consigliarvi durante la scelta del compressore. Quindi ecco i parametri importanti per la scelta del compressore:

  • Potenza del motore – La potenza è uno dei parametri fondamentali nella scelta di un compressore poiché essa determina la velocità di compressione dell’aria e la forza con cui viene spinta fuori
  • Motore ed alimentazione – Il motore del compressore può essere elettrico o a scoppio. Il primo è alimentato a corrente ma nei modelli più piccoli e compatti, anche a batteria o persino con l’accendisigari dell’auto.Naturalmente questi ultimi sono quelli più adatti ad un utilizzo occasionale, non certo ad un impiego industriale e prolungato. Il compressore con motore a scoppio è invece perfetto per un utilizzo professionale, poiché non necessita di essere alimentato da un cavo e il suo raggio d’azione è molto più ampio
  • Serbatoio – Il compressore non è dotato di serbatoio è adatto a svolgere lavori piccoli che richiedono poca aria e poco tempo, come gonfiare gli pneumatici di una bicicletta o di un automobile. I serbatoi, invece, servono ad accumulare più aria possibile che viene erogata ad alta pressione e velocità
  • Pressione – Si tratta di un elemento molto importante. Più alta è la pressione e più è forte il getto di aria. Per i lavori lunghi e pesanti è necessaria una pressione elevata; viceversa per lavoretti leggeri
  • Capienza – La capienza è quella del serbatoio ed indica la quantità di litri di aria espulsa in rapporto al tempo
  • Portabilità – si possono distinguere compressori portatili, piccoli e compatti, o compressori fissi, dotati talvolta di ruote e maniglie per essere spostati da una parte all’altra
  • Rumorosità – I compressori ad utilizzo professionale sono molto rumorosi e, anche per questo, non dovrebbero essere impiegati al di fuori dell’officina

Alcune tipologie di compressore

In base a questi parametri importanti, possiamo classificare tre diverse tipologie di compressori. Ovviamente se vi recate in una ferramenta a Torino potrete trovare il compressore più adatto alle vostre esigenze. Ma vediamone alcuni:

Compressori per il bricolage

Con questo utensile potrete gonfiare pneumatici, soffiare sporcizia e polvere, lavare e verniciare solo agganciando gli appositi accessori. E’ perfetto per un utilizzo hobbistico anche se non è provvisto di serbatoio o ne ha uno di ridotte dimensioni. In ogni caso questo tipo di compressore non deve superare i 30 kg, ma soprattutto le dimensioni devono essere contenute per una facile riposizione dell’utensile.

Compressore professionale

Se le vostre necessità sono legate al vostro mestiere allora dovete puntare su un compressore professionale. Questo tipo di utensile è acquistabile solo in una ferramenta specializzata a Torino. Assicuratevi che sia in grado di resistere a ingenti carichi di lavoro. La praticità del suo utilizzo è un requisito fondamentale.

Compressore portatile

Il compressore portatile, come quello per bricolge, è privo di serbatoio oppure ne ha uno molto esiguo. Pertanto viene impiegato soprattutto nei piccoli lavori domestici. Questo tipo di compressore è leggerissimo, comodo da riporre e altrettanto agevole da trasportare.

Guida al noleggio della carrozzina giusta

Prima o poi può presentarsi l’eventualità di dover ricorrere al noleggio di una carrozzina al suo acquisto. Come è ovvio ci sono molte cose da considerare prima di scegliere uno di questi dispositivi, come ad esempio le misure. Proprio per questo motivo, abbiamo deciso di scrivere una guida per aiutarvi a scegliere la soluzione più corretta, in base alla vostra esigenza. In ogni caso se non siete sicuri affidatevi a dei professionisti come quelli di Crocetta Medico Sanitari, azienda da anni leader nel settore.

A cosa fare attenzione

La prima cosa a cui fare attenzione è la corporatura dell’utente che andrà ad usare la carrozzina. Infatti per persone molto alte o basse, potrebbe essere necessaria una carrozzina di un’altezza particolare per essere comoda. Tenete presente che più sarà frequente l’utilizzo della sedia a rotelle, più sarà necessario che si adatti perfettamente al corpo dell’ospite.

Le dimensioni in assoluto più importanti sono:

  • Larghezza del sedile – si tratta della distanza tra i braccioli, che corrisponde a quella dei fianchi. Dovete calcolare ad esempio che d’inverno si indossano abiti più spessi e con un ingombro considerevole. Perciò è consigliabile aggiungere cinque o sei centimetri alla misura finale. Nel caso in cui la larghezza del sedile non fosse sufficiente è probabile avvertire una pressione sui fianchi. Al contrario se fosse troppo largo si potrebbe scivolare.

  • Profondità del sedile – è la misura dalla parte superiore fino alle gambe. Ricordate che il sedile della carrozzina dev’essere più corto di qualche centimetro, in modo da non infastidire l’utente ed alla cavità delle ginocchia. Nel caso in cui il sedile fosse troppo lungo, le gambe non si piegherebbero bene e non sarebbero nella posizione giusta e naturale. Infatti è molto importante che le gambe siano rilassate e sul poggiapiedi. Invece se la profondità non fosse sufficiente ci sarebbe una pressione eccessiva su cosce e piedi. Tutto questo andrebbe a discapito della comodità dell’utente.

  • L’altezza delle maniglie – Si intendono le maniglie di spinta e devono essere in relazione all’altezza di chi spinge la carrozzina. Tenete presene che la postura più corretta per chi porta la sedia a rotelle è di avere le braccia appena piegate e con la schiena eretta. Con un’errata postura, ad esempio curva, significa che le maniglie sono troppo in basso.

Le specifiche della carrozzina

Prima di scegliere la carrozzina da noleggiare ci sono altre specifiche da controllare. Scegliere il dispositivo giusto per noi o per un nostro caro, effettivamente è impegnativo. Questo però non vuol dire che sia impossibile. Infatti è importante rispondere alle esigenze dell’utente in modo da facilitare la sua mobilità e non renderla ancor più difficoltosa. In ogni caso potete sempre affidarvi ad esperti, come quelli di Crocetta Medico Sanitari, dalla comprovata esperienza pluriennale.

Comunque tutte le carrozzine presenti sul mercato devono rispettare obblighi e parametri imposti per legge. Anche se però bisogna sapere cosa guardare durante la scelta della carrozzina. In particolare:

  • Conferire autonomia all’utente
  • Agevolare gli spostamenti
  • Essere adatta a persone molto pesanti
  • Essere utilizzabile dentro e fuori casa
  • Pieghevole per il trasporto in auto
  • Non troppo ingombrante

Conclusioni

In generale le carrozzine soddisfano questa serie di bisogni, ma se non dovesse rispondere a tutte le vostre richieste è anche possibile personalizzarla. Di solito nello stesso luogo dove eseguite il noleggio della carrozzina gli esperti potranno rifinire il dispositivo che avete scelto, magari cambiando i braccioli o il poggiatesta. Un punto di riferimento in questo senso è Crocetta Medico Sanitari, azienda leader nel settore della mobilità per disabili.